Per molti anni la tecnica linguale è rimasta confinata negli studi di qualche valoroso ed eroico ortodontista che lavorando con attacchi di settima generazione spendeva ore a modellare archi. Quando la stampa 3D e gli scanner digitali si sono resi disponibili la scienza ortodontica linguale ne ha saputo avvantaggiarsene grazie alla lungimiranza ed alla visione di validi professionisti.

“Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare fino a che non arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa” Albert Einstein

Conoscere la storia degli sviluppi tecnologici del nostro settore non solo reca doveroso omaggio a chi ha contribuito allo stato dell’arte attuale ma rende evidente anche le difficoltà che ci troviamo difronte come professionisti e ci fa apprezzare appieno il supporto tecnologico ed umano dietro alla realizzazione di un apparecchiatura creata su misura per il nostro paziente.

Correva l’anno 2002 quando il Dr. Dirk Wiechmann, giovane specialista in ortodonzia, pubblicò un articolo che in ben pochi lessero ed ancor meno compresero appieno. In esso era descritta una tecnica di sua ideazione per ottenere la personalizzazione dei bracket ortodontici linguali e la modellazione robotica degli archi. Oggi possiamo senz’altro affermare che questa descrizione dei suoi protocolli operativi testati passo passo nel suo studio rappresenta una pietra miliare dell’ortodonzia moderna.

Evoluzioni ulteriori

Oggi sembra siano passati anni luce dalla prima versione dell’apparecchiatura individualizzata e la sua evoluzione è stata inarrestabile così come la sua adozione negli studi ortodontici. I rilievi delle impronte digitali oggi sono pratica comune per tutti noi ma non lo erano all’origine della tecnica e pertanto si utilizzavano scanner da laboratorio. Nel frattempo il miglioramento delle prestazioni dei robot di modellazione, il miglioramento delle leghe che compongono i nostri archi, e gli attacchi autoleganti hanno consentito ulteriori incrementi prestazionali che si traducono in minor tempo di trattamento per il paziente ma anche per il professionista alla poltrona . Ricalibrazione dei software robotici per migliore precisione, rivestimenti degli archi in acciaio con DLC sono solo alcuni dei progressi apportati negli ultimi anni.

L’integrazione con l’intelligenza artificiale sarà il prossimo passo verso un ulteriore miglioramento.

“Dall’eroismo artigianale all’eccellenza robotica: la visione di pionieri come Wiechmann ha trasformato l’ortodonzia linguale da sfida impossibile a perfetta realtà su misura, proiettandoci ora verso la nuova frontiera dell’Intelligenza Artificiale.”


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *